07 Dicembre 2022
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BLESSIN SI o BLESSIN NO

Il giorno della partita ero furibondo. Di getto ho scritto un pezzo brevissimo e decisamente a “senso unico” che però ho preferito rielaborare a mente fredda perchè si ragiona meglio.
A scanso di equivoci ripeto che su Blessin sto cambiando opinione : lo ritenevo più capace di apportare variazioni e cambiamenti su un tema , il suo, che nelle ultime uscite è diventato stucchevole e senza sbocchi.

Credo che gli avversari ci abbiano preso le misure, abbiano capito che sappiamo giocare solo così e credo altresì che la squadra non sia così PIU’ FORTE delle altre da potersi permettere un cannovaccio sempre uguale.
Andiamo per ordine e partiamo dal fondo : anche il Milan di Sacchi giocava sempre allo stesso modo , ma era talmente forte ed aveva interpreti di una tale classe che se anche capivi come si muovevano, questi ti fregavano sempre, in un modo personalissimo e diverso. Era la sintesi del calcio organizzato ma con interpreti mostruosi. Noi , anche se in B e con una rosa più che buona , non siamo così forti nei singoli da ovviare alle contromosse degli avversari. Ci imbottigliamo e diventiamo noiosissimi , piatti e con continui ripiegamenti indietro per cercare spazi che non ci sono.
Ho notato anche che non abbiamo giocatori con caratteristiche diverse da quelle dei titolari che ti consentano di cambiare maniera di offendere. Spero che questa lacuna venga colmata sul mercato così come quella del centrale di piede sinistro che serve per non perdere tempi di gioco e del terzino mancino che vista l’assenza di Pajac fino a fine stagione andrà colmata con ben 2 elementi, perchè a mio avviso Czyborra non è utile alla causa.

Sia in attacco che a centrocampo abbiamo interpreti che quando entrano dalla panchina non risolvono quasi mai nulla, non capisco se è la qualità in assoluto che manca o, a questo punto (ed arrivano le dolenti note), serpeggi nella rosa una inquietudine “strana”..di quelle che saltano fuori quando parte una fronda contro l’allenatore.
Se così fosse la società è tenuta a prendere delle contromisure come il sollevare immediatamente il tecnico oppure a Gennaio fare piazza pulita di eventuali mele marce . O ancora fare entrambe le cose : rendersi conto che la scelta del tecnico è stata sbagliata , avvicendarlo e costruire da capo col tecnico nuovo facendo partire chi non si è trovato bene ed ha innescato polemiche controproducenti nello spogliatoio.

Riflessione finale : non sarà facile per la società muoversi perchè chi ha seguito un minimo il lavoro della società (che sul piano squisitamente tecnico, va detto una volta per tutte, ha inanellato A QUESTO PUNTO diverse scelte sbagliate) ha capito che vogliono programmare e i tecnici che oggi potrebbero sostituire Blessin sono perlopiù “tappullanti” che traghetterebbero per 6 mesi la squadra in A per poi essere lasciati a piedi. Difficilmente un tecnico viene qui sapendo di fare solo 6 mesi, chiederebbe il prolungamento in caso di A o un contratto più lungo. Senza contare che se tu hai iniziato un lavoro con un tecnico, ti saltano una serie di paletti e di progetti che avevi fatto dedicandoci tempo e denaro. Insomma staremo a vedere ma i primi scricchiolii si sentono e non si può far finta di nulla.

Riccardo RePetto
Riccardo RePetto
Riccardo RePetto genoano di Marassi da tempo trasferitosi nell'entroterra ligure condivide la passione per il Genoa con quella per la campagna , i funghi, la buona cucina e la tranquillità.

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