03 Dicembre 2021
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IL MANIFESTO DELL’IMPOTENZA

Ballardini 4 volte ha allenato il Genoa. Lo ha sempre fatto bene. Ha portato i risultati e tanto buon senso.

Bene, questo buon senso durante questa fase iniziale della stagione è andato perduto.
In 9 giornate abbiamo visto Melegoni e Tourè (!!!) all’ala destra nel 4-2-3-1 contro la Fiorentina, Badelj trequartista a Salerno, Cambiaso in panchina contro il Sassuolo, Biraschi spesso titolare e ieri addirittura Sturaro trequartista e due laterali da 5 come Ghiglione e Fares terzini nella 4 (e infatti sui gol non c’erano).

Da chiedersi davvero cosa abbiamo fatto di male per assistere a tali assurdi esperimenti.
Il gioco? Non parliamone neppure. Oltretutto un conto è un atteggiamento prudente, un altro è uno del tutto passivo con la squadra che sistematicamente imbarca acqua a metà campo e subisce due gol in ogni primo tempo.
Che il Genoa sia carente di giocatori di qualità e che saltino l’uomo è evidente, ma allestire qualcosa e creare qualche palla gol in più sarebbe il minimo sindacale.
Tre “mezzore” d’assalto contro Cagliari, Verona e Sassuolo, di mero orgoglio, non possono bastare.

Un Destro fantastico e che ci ha tenuti in vita nemmeno.
Ieri a Torino, contro una squadra superiore alla nostra ma non certo irresistibile, si è trattato di una partita orrida, nonostante la sconfitta sia stata di misura, e la classifica dice 6 punti in 9 partite e piena zona retrocessione.

Può sembrare fuori luogo parlare di impotenza dopo una gara con 2 gol all’attivo, ma quasi ogni nostro gol nasce da guizzi individuali (vedasi Kallon sul secondo gol), mai da trame degne di questo nome.

Ballardini era amato per due motivi: i risultati e perché incarnava il nemico di Preziosi.
Lui era Batman (quello buono), Preziosi il Joker (quello cattivo).
Ora che il Joker finalmente è uscito, almeno formalmente, di scena, Batman ha perso stimoli e lucidità.

Al di là dei non eccitanti nomi dei possibili sostituti, ha senso continuare l’agonia?
La ragione direbbe di pazientare ancora, date le due partite in una settimana contro Spezia e Venezia (due scontri diretti), ma qualcuno ha idea di cosa vorrebbe dire fare meno di 4 punti in queste due partite?! E il Genoa di ieri e delle ultime uscite 4 punti non si capisce davvero come possa farli.

Vittorio Semino
Genovese, 30 anni, "malato" di calcio e ciclismo (non quello blucerchiato), il Grifone come fonte di gioia e (troppo spesso) amarezza.

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