17 Gennaio 2022
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“…E CON TE TORNEREMO GRANDI!”

La sconfitta interna contro lo Spezia è una condanna praticamente definitiva alla retrocessione in Serie B.
Dopo una marea di stagioni in cui ci siamo salvati per il rotto della cuffia, per demeriti o sfortune altrui, quest’anno il nostro destino pare essere segnato già il 9 di gennaio, nonostante ci sia ancora tutto il girone di ritorno ancora da giocare e con il calciomercato che chiuderà tra una ventina di giorni.

Le tante partite ancora da disputare e le chance che possono dare i nuovi innesti dal mercato sono comunque una fragile speranza a cui aggrapparsi visti i numeri impietosi che stanno rappresentando la stagione rossoblu.
Ma se le statistiche sono impietose, a rendere il quadro ancor più tristemente chiaro è l’analisi delle partite giocate dalle varie formazioni che si sono susseguite durante questa pessima stagione: con qualsiasi guida tecnica, con qualsiasi formazione utilizzata, il Genoa non sa giocare a calcio, prende gol e non riesce a segnarne.

Le macerie lasciate dalla precedente gestione societaria sono macigni che hanno ostacolato irrimediabilmente il nostro cammino sin da subito.
Cercare dei colpevoli differenti dal vecchio proprietario non ha senso, perché se è vero che un po’ tutti stanno deludendo o che ogni tesserato ha una propria parte di responsabilità rispetto allo sfacelo che stiamo vedendo, alla base di tutto c’è il completo depauperamento della rosa e della Società che l’ex presidente ha attuato anno dopo anno, fino ad arrivare alla scorsa estate quando ha mandato in ritiro una squadra composta da giovani della primavera ed un allenatore che non ha mai accettato o aiutato.

L’arrivo della nuova proprietà americana, bloccata dai tempi non maturi per poter fare mercato, ha provveduto solo alla sostituzione dei responsabili tecnici e sportivi della squadra, esprimendo pubblicamente la volontà di iniziare un progetto a lunga scadenza che comunque prevede anche eventuali complicazioni sportive immediate.

Ieri sera infine il campo ha portato una sconfitta pesantissima, probabilmente la peggiore sia per i suoi aspetti concreti legati alla classifica, ma anche per quelli morali legati all’ambiente e alle rivalità campanilistiche già messe a dura prova dalla sconfitta nel Derby della Lanterna.

Servirebbe davvero un miracolo per salvarsi. Anzi, dovrebbero accadere diversi miracoli, tutti contemporaneamente.
Spors dovrebbe in venti giorni rivoluzionare la squadra convincendo professionisti di buon livello ad accettare di venire in una squadra che ha già in piede in Serie B, e nel contempo dovrebbe ripulire lo spogliatoio da giocatori senza più futuro nel Genoa.
La 777 Partners dovrebbe staccare assegni pesantissimi per indurre “Salvatori della Patria” ad accettare la nostra situazione.
Shevchenko e Tassotti dovrebbero instillare nelle teste dei giocatori una mentalità vincente a livelli di una squadra che lotta per lo scudetto.
L’ambiente e la tifoseria dovrebbero credere nell’impresa e trascinare all’unisono la squadra senza mai cadere in naturali momenti di sconcerto o rabbia.

Personalmente ritengo che fino alla chiusura del mercato, o almeno ancora per un mese, sia possibile coltivare qualche ulteriore speranza di salvezza, dopodichè si dovrà necessariamente tracciare una riga e chiudere i conti.
Non servirà fare processi perché le responsabilità sono chiare e lampanti da anni.
Dovremmo solo prendere atto di ciò che è avvenuto e resettare tutto, ripartendo da una mentalità che accetti serenamente la Serie B in quanto è l’unica condizione utile ad azzerare le scorie del passato e mettere le fondamenta per una squadra dal futuro radioso.
Le meravigliose squadre di Scoglio o di Gasperini sono nate da rifondazioni nate in Serie B ed esplose prepotentemente nel giro di un paio di campionati.

La nuova Società ha detto che farà investimenti a lunga scadenza e di essere pronta ad ogni evenienza (e categoria), quindi non sussistono spettri di uffici o di tribunali fallimentari.
Ed allora.. chi ha paura di retrocedere?

Solo chi soffre impara ad amare. Noi soffriamo, ti amiamo, e con te torneremo grandi.

Sempre!

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