27 Febbraio 2024
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MI IMPORTA IL “COME”…NON IL “QUANDO”

La partita vista ieri sera mi ha dato delle enormi conferme sul Genoa e su cosa mi mancasse durante la precedente gestione.
L’ “animus pugnandi” è il primo aspetto da analizzare : erano anni che non si vedeva un Genoa organizzato, ben allenato, ben disposto in campo e voglioso di dare battaglia fino al 95esimo (come detto dallo stesso Blessin)
Persino giocatori che avevamo considerato ormai “persi” come Hernani o Galdames sono entrati nella sceneggiatura del tecnico tedesco dando il loro apporto sia da titolari , nel caso del cileno, sia da subentranti così come fatto dal brasiliano.
Ragazzi giovani e da molti considerati non all’altezza perché “venivano dalla B inglese” hanno dimostrato di essere fior di giocatori di cui ci si preoccupa se vorranno restare eventualmente in serie B o meno….della serie : W la coerenza e la competenza calcistica…
Altri di cui si vaneggiava fossero già stati “bocciati” perché giovani e inadatti, ieri son stati messi fuori ruolo a fronteggiare esterni del calibro di ,Zappacosta o Mahele o chicchessia ed hanno fatto vedere di che pasta sono fatti.
Il lavoro di Spors si vede e se anche non fosse sufficiente per risollevare una stagione balorda è comunque di buon auspicio per il futuro.
Futuro che vede a guidare il Genoa una holding che sta creando un network di società a livello mondiale cui solo qualche provincialotto totalmente vergine di business moderno e di come gira il mondo degli affari può continuare a far le pulci senza sapere NULLA ne di calcio ne di economia.
Ciononostante c’è chi dice che si poteva e doveva fare di più…naturalmente da dietro la tastiera senza conoscere situazioni economiche del club, rifiuti probabili di giocatori di nome ed affermati, fair play finanziario che comunque è legato al fatturato del club e che impedirebbe comunque di portare a Genova Neymar……
Ma comunque “si doveva e poteva fare di più..” è così e basta , non c’è nulla da fare , la frustrazione è una brutta bestia e ci rode il fegato finché non troviamo il colpevole…e se quel colpevole (quello vero) è fuggito come un ladro..eh vabbè incolperemo qualcun altro ma lo dobbiamo trovare.
Credo che invece la cosa migliore sia stringersi intorno a questa proprietà, al mister ed ai ragazzi , perché anche nella malaugurata ipotesi in cui non riuscissero a mantenere la categoria, dovranno sentirsi parte di QUALCOSA…di qualcosa di duraturo, serio, programmato e appassionante. Bisogna che tra di loro cominci a serpeggiare quella voglia di rivalsa , quella spinta a siglare un patto di appartenenza e di rivincita che getti le basi del Genoa che tornerà a farci sognare.

Riccardo RePetto
Riccardo RePetto
Riccardo RePetto genoano di Marassi da tempo trasferitosi nell'entroterra ligure condivide la passione per il Genoa con quella per la campagna , i funghi, la buona cucina e la tranquillità.

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