16 Agosto 2022
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ANTIPASTO DI MERCATO

28 giugno, impossibile valutare globalmente il mercato così presto.
Solo le grandi di A hanno messo a segno colpi importanti, sostanzialmente svincolati di extra lusso o prestiti.
La premessa obbligatoria è che l’impresa più difficile sarà sfoltire la rosa da ingaggi pesanti come Caicedo (su tutti), Maksimovic, Tourè, Hernani e Biraschi.

Sono andati via gli svincolati, i prestiti Amiri e colui che era stato il simbolo in positivo del discusso mercato di gennaio, Østigard, oltre a Rovella già ceduto da Preziosi ed un ormai scontato addio di Cambiaso.
In entrata ecco il mediano Ilsanker, sulla carta un giocatore utile e funzionale per la sua esperienza ad ottimi livelli.
Non giudicabile invece il portiere Martinez.
Probabilmente eravamo già coperti nel ruolo di titolare con Semper, con il quale lo spagnolo andrà a giocarsi il posto.

L’importante sarà effettuare una scelta chiara prima dell’avvio del campionato sul titolare, perchè un ballottaggio continuo tra portieri ha quasi sempre creato pressioni ed errori.
Sul mancato arrivo di Djuric ammetto le immediate ed esplicitate perplessità, fin dal momento in cui è emerso il suo nome: quando sembrava che arrivasse, sono rimasto onestamente basito a leggere tanti commenti entusiastici.

Da sempre ritenuto all’unanimità un bidone, mi sembrava assurdo cambiare idea solo perché lo trattavamo e per 10 partite fatte bene a fine stagione.
Impacciato, lento, maldestro tecnicamente, il suo record di gol in B (non ho detto A) è di 12, seconda migliore stagione 7; ed ha 32 anni, non 26.
Segnare di meno in B per un centravanti titolare, anche per uno il cui colpo migliore è la torre per i compagni, è dura.
Bene che sia andato altrove.

Affare Cambiaso – Juve: oltre al conguaglio economico, un segnale di forza della società, più che prendere Dragusin acerbo e disastroso tra Samp e Salernitana, sarebbe riuscire ad inserire nella trattativa il cartellino a titolo definitivo di Ranocchia.
Personalmente non reputo sufficiente una sola partita in cui l’ho visto all’opera nel Vicenza per giudicarlo, però se ne parla in termini assai positivi, è giovane e potrebbe essere un giocatore da cui ripartire per il futuro.

Finora il mercato è stato all’insegna della calma piatta per tutti.
Tra poco saremo a luglio e l’accelerata sarà obbligatoria già dalle prime settimane, visto che i ruoli da ricoprire con titolari sono almeno 5.
Possiamo girarci intorno finché vogliamo, ma per un club come il Genoa, specialmente dopo alcune dichiarazioni ambiziose, l’obiettivo deve essere quello di costruire una squadra fin da subito più forte delle concorrenti in B, per tentare la risalita immediata; poi la garanzia nessuno la può dare.
Il resto è aria fritta.

Vittorio Semino
Vittorio Semino
Genovese, 30 anni, "malato" di calcio e ciclismo (non quello blucerchiato), il Grifone come fonte di gioia e (troppo spesso) amarezza.

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