15 Aprile 2024
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3, 2, 1. Tre giornate alla fine!

Il celebre “Attention… Trois, Deux, Un… Fiiit!.” Così Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri davano inizio alle gare tra nazioni rappresentate da paesi in Giochi senza frontiere e noi lì attaccati alla TV con la famiglia intera a far tifo ora per Lignano sabbia d’oro e ora per Battipaglia.
Poi il fil rouge e la possibilità di giocare il jolly sulla sfida su cui ci si sentiva più preparati con la possibilità di raddoppiare i punti.
Tre, due, uno anche per noi Genoani, sì perché se giochiamo bene le prossime tre sfide il campionato termina lì. Non sono 5 le partite, ma tre.
La prossima è il fil rouge, il Cittadella che ora affronta noi e poi la successiva giornata il Bari, che invece in questo turno sarà di scena nella sempre temibile Arena Garibaldi di Pisa (forza ragazzi anzi PI SA, PI SA, PI SA).
Cittadella squadra ostica e i vari media non finiscono di agitarci spettri su lunga imbattibilità del Cittadella verso il Genoa e giocatori rivitalizzati.
Ma anche noi come nella celebre barzelletta della croce rossa che bussa alla baita dei 2 dispersi genovesi rispondiamo: “Emmo za daeto!” All’andata con Blessin ed una partita orribile che segnò la svolta con il Gila subentrante la partita dopo.
Belli quadrati dunque con il cuore che batte già forte con la voglia di giocare e divertirci, con le giocate viste domenica contro il Perugia e con il pubblico che trascina e si fa trascinare in un gioco di scambio di energia all’infinito.
Il jolly dell’ultima contro il Bari non lo vogliamo giocare ce lo teniamo in mano come una carta qualsiasi. Avanti con le prossime tre.
Forza Genoa, Forza Ragazzi a tutta forza!
Giulio e Giamba
Giulio e Giambahttps://genoa.music.blog/
Giulio e Giamba due ex ragazzi innamorati di Genoa da sempre. Dai nostri Nonni e dai nostri Padri che per mano ci portavano Ä u Campo, che ci raccontavano storie rossoblu, che ci hanno trasmesso l’amore per il Vecchio Balordo. Ci siamo conosciuti al lavoro, uno Cliente l’altro Fornitore, ma già dopo 15 minuti stavamo parlando di Genoa e oggi circa 30 anni dopo non esiste ancora telefonata o incontro che non inizi parlando di Genoa, succede sempre e i nostri colleghi che non hanno la fortuna di essere Genoani come noi ci lasciano soli e vanno a prendere il caffè. La prima bandiera? quadrata a scacchi rosso blu, l’emozione più forte? a Liverpool con la doppietta di Pato, la gioia più grande? il Principe che saluta con il tre sotto quelli la, il ricordo indelebile? il Capitano che esce dagli spogliatoi e corre sotto la Nord.

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